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Change Management: come gestire i cambiamenti in azienda


Imparare a gestire i cambiamenti aziendali per portare l’azienda verso nuovi modelli organizzativi.

Il cambiamento, dal piano squisitamente individuale sino al livello macro di network complessi, è tema centrale per qualsiasi organizzazione sociale e realtà aziendale

È attraverso la capacità di cambiare e di ri-orientarsi che le organizzazioni giocano la partita della propria sopravvivenza e del proprio benessere.

Come può fare, allora, la funzione HR a traghettare l’azienda verso nuovi modelli organizzativi ed a gestire gli effetti concreti sul lavoro delle persone?

A lezione di Change Management

La paura di lasciare strade sicure, riferimenti certi o più semplicemente le nostre abitudini per aprirsi all’ignoto ed al cambiamento, è tema scivoloso sul piano personale e ancor più complesso su quello collettivo ed aziendale.

I temi del cambiamento individuale e aziendale sono oggetto dei percorsi i formativi sul Change Management in cui vengono affrontati proprio i passaggi utili a definirli.

Ossia di come gestire il cambiamento prima come istanza intima ed individuale per arrivare a piani sempre più strutturati ed a realtà organizzative complesse.

Il percorso per gestire il cambiamento

Dal punto di vista psicologico, ciò che emerge è una ciclicità e tipicità delle emozioni e dei comportamenti  che scaturiscono successivamente ad un input di cambiamento.

Flusso che dopo un iniziale categorico rifiuto passa alla sperimentazione per concludersi all’adozione del cambiamento sino alla creazione di una nuova zona di confort.

Sul piano relazionale, si evidenza la natura sociale delle leve del mutamento laddove è attraverso la condivisione fra pari e la sperimentazione dei nuovi paradigmi che l’innovazione viene prima messa alla prova e poi portata a termine.

La strategia di Change Management

Nonostante risulti imprescindibile che il cambiamento avvenga a livello individuale, per un team di lavoro è tuttavia impossibile gestire il cambiamento esclusivamente a questo livello. Ed è qui che una buona strategia di change management svolge il suo ruolo cruciale.

Ecco perché, nei percorsi di formazione, si affronta il cuore dell’argomento ovvero il Change Management Organizzativo analizzando due modelli classici, l’ADKR e il 4P, per poi individuare le fasi ed i criteri specifici del processo.

Dopo aver suddiviso il processo nelle fasi di incubazione, progettazione ed esecuzione, questi stessi tre momenti vengono suddivisi in categorie ancora più dettagliate:

  • l’organizzazione di piani specifici;
  • la messa in azione delle singole iniziative;
  • il rilevamento degli output e delle eventuali azioni correttive e di ri – orientamento degli obiettivi.

La gestione delle modifiche organizzative

La gestione delle modifiche organizzative prevede innanzitutto di individuare i gruppi e le persone che dovranno cambiare, attraverso quali strumenti e quali risorse. Per comprendere come gestire le modifiche, nei percorsi di formazione vengono analizzate Case Histories in cui il docente è protagonista degli interventi di guida dei processi di transizione al cambiamento riferiti a realtà aziendali di diversa natura, dimensione e struttura.

Uno degli esempi pratici utilizzati nei percorsi serve a mettere in evidenza la diversità di ciascun processo a causa della diversità degli individui, della specifica natura produttiva delle varie organizzazioni e per la peculiarità di obiettivi e risorse investite nel processo.

L’obiettivo è confrontarsi con la necessità di dover rimodulare e ripensare metodologia e logica del processo rispetto a quanto pianificato inizialmente. Ripensamento dovuto sia ad una non corretta pianificazione del cambiamento sia a comportamenti resistenti e non cooperativi nei confronti delle innovazioni proposte.

Il change management efficace in sintesi

Quello che emerge come denominatore comune sono i criteri guida per un buon Change Management. Non può prescindere da strategie ed obiettivi chiari e ben delineati. Ma anche dal ruolo chiave della leadership quanto dal coinvolgimento e dalla formazione delle risorse coinvolte.

Altro aspetto importante è la creazione di una struttura o di un ufficio dedicati alla esecuzione del progetto, al suo controllo e ad una adeguata restituzione e ricompensa.

Ciò significa che il Change Management diventa catalizzatore fondamentale che ingloba ruoli, strutture, processi e competenze dell’organizzazione.

La gestione delle trasformazioni aziendali fornisce il contributo decisivo alla differenziazione competitiva e la capacità di interpretare in modo efficace l’evoluzione e il continuo bisogno di innovazione.

Autore dell’articolo

Jacopo Fabbroni – Responsabile di Filiale presso Openjobmetis