Controllo di gestione come navigatore aziendale

Controllo di Gestione: Guideresti in un posto sconosciuto senza navigatore stradale o almeno una cartina?

Il controllo di gestione navigatore aziendale!

Per lavoro visito spesso molte imprese e frequentemente incontro realtà (piccole ma anche medie imprese) gestite senza alcuna guida.

Aziende capitanate da imprenditori che agiscono senza metodo, senza un piano che li guidi al raggiungimento degli obiettivi prefissati (alcune volte mancano anche questi).

Imprenditori senza controllo, che per un motivo o per l’altro, in mezzo a tante cose da fare (tutte ugualmente importanti e urgenti) non trovano il tempo per costruire un proprio “navigatore stradale”, un sistema di controllo di gestione che possa indicare la strada da percorrere, che ricalcoli il percorso se sfortunatamente si perde.

Ma dove vai se il controllo di gestione non hai!

Laurence J. Peter diceva “Se non sai dove andare, finirai probabilmente in qualche altro posto.“

Oggi le situazioni, i prodotti e i mercati cambiano rapidamente. Le aziende devono affrontare la complessità interna e incertezza esterna, una fortissima concorrenza e una feroce competizione sui prezzi.

Per chi fa impresa la parola chiave è monitorare. Monitorare costi, profitti, monitorare tutto il sistema produttivo e commerciale con l’obiettivo di massimizzare ciò che funziona e minimizzare gli sprechi.

Nel corso della mia attività professionale ho imparato che il controllo di gestione è basilare nella gestione ed organizzazione di un’impresa perchè è alla base di ogni scelta imprenditoriale.

Tenere i conti e fare il bilancio non è sufficiente. La gestione aziendale ha bisogno di dati e informazioni che bilancio e contabilità generale, da soli, non possono dare perchè non hanno una visione prospettica degli eventi aziendali, ma rilevano accadimenti già avvenuti.

Le potenzialità del controllo di gestione

  1. Il controllo di gestione è fondamentale per l’azienda perché indica la strada da percorrere, supporta imprenditori, dirigenti e dipendenti con dati reali che posso far capire se l’azienda è redditizia, quanto margine si ha mediamente, che sconto è possibile fare ad un cliente ma anche se i costi aziendali si mantengono costanti o stanno aumentando.

    Offre soluzioni di miglioramento ma soprattutto uno sguardo obbiettivo sull’ andamento aziendale.

    Implementare un sistema di controllo di gestione corretto consente di:

    • Controllare i costi per attuare politiche di riduzione
    • Determinare i costi di produzione di beni o servizi e il calcolo dei prezzi e dei margini
    • Confrontare i risultati a consuntivo e risultati preventivati a budget e cercare i motivi degli  scostamenti
    • Capire da dove arriva il profitto
    • Avere informazioni utili per compiere scelte
    • Individuare i settori in perdita nel risultato complessivo aziendale e capire come e dove intervenire
    • Avere e una misura della prestazione delle singole aree di responsabilità.

Aziende senza controllo (di gestione)

L’assenza di un sistema di un controllo direzionale d’altro canto comporta sempre il rischio di fare errori, a volte anche pesanti, come lavorare in perdita e capirlo tardi o accettare a priori una commessa che poi risulta svantaggiosa e provoca danni economici alla propria struttura.

Al contrario un controllo di gestione ben strutturato consente di governare l’efficienza e l’efficacia operativa dei processi e di tenere sotto controllo la redditività dei prodotti e delle vendite, permette di avere un timone per navigare in acque serene o almeno conoscere la rotta che la propria impresa sta seguendo, per poterla modificare in base alle esigenze interne o di mercato che si manifestano in itinere. 

Controllo di gestione significa massimizzare ciò che funziona e minimizzare gli sprechi, significa gestire bene, gestire bene significa anche pianificare il futuro, tracciare una rotta. 

Ricorda: controllo di gestione navigatore aziendale!

Ma come si struttura il controllo di gestione?

Fin qui abbiamo compreso che il controllo direzionale è importante perchè è l’attività di guida e orientamento della gestione (controllo di gestione  navigatore aziendale) ma come si struttura ?

Le fasi principali sono quattro:

  1. Pianificazione: si elaborano le strategie aziendali di medio-lungo periodo e i piani a più breve termine (budget);
  2. Attuazione: si mobilitano delle risorse aziendali per il raggiungimento degli obiettivi fissati nei piani;
  3. Controllo: si verifica che gli obiettivi siano stati raggiunti;
  4. Correzione: si revisionano i piani col fine di trovare strategie sempre più efficaci per il proprio successo;

Quali strumenti servono per fare il controllo di gestione?

Gli strumenti imprescindibili per la gestione del controllo sono la contabilità analitica, i budget, un sistema di reporting e gli indicatori.

La contabilità analitica o industriale chiamata anche contabilità dei costi, è una sorta di mappa aziendale che evidenzia i costi ed i ricavi di ogni sua singola «parte» o «centro di responsabilità e serve per conoscere i costi dei diversi prodotti, dei singoli reparti e per sapere se l’utilizzo dei fattori produttivi acquisiti è corretto o dà luogo a degli sprechi. La contabilità analitica è fondamentale per avere una panoramica completa dei dati economici aziendali e serve per avere un piano d’azione chiaro e preciso per ottimizzare l’andamento settore per settore.

Il budget è un bilancio preventivo di breve periodo. Fondamentale che il budget non sia la riproposizione “aggiustata” del consuntivo degli anni precedenti, ma la rappresentazione degli obiettivi che si vuole raggiungere, sia sul fronte ricavi che sul fronte costi. Il budget, anzi i budget (ogni area produttiva deve avere un budget: il budget delle vendite, il budget dei costi commerciali, il budget dei costi di produzione, il budget degli oneri finanziai) servono per guidare le azioni future e, a consuntivo, per controllare se tutto è andato come previsto.

Un efficace sistema di controllo di gestione dove includere anche un sistema di reporting, necessario a diffondere la diffusione delle informazioni, e degli indicatori di performance (KPI – Key Performance Indicators) fondamentali per calcolare gli scostamenti, attraverso un confronto efficace tra il budget ed i risultati effettivi della gestione.

Ha senso per un imprenditore continuare a navigare a vista?

Alla luce di quanto detto fin qui mi chiedo se ha senso per un imprenditore continuare a navigare a vista? Perché non dotarsi di uno strumento (ricorda controllo di gestione navigatore aziendale) che possa con precisione rispondere alle domande tipiche di chi ha la responsabilità gestionale di un’impresa:

  • La mia azienda ha un utile o è in perdita?
  • Che cosa succede se il mio fatturato cala?
  • Che margine realizzo dalla vendita dei prodotti?
  • Ci sono delle aree più produttive?
  • Ci sono delle divisioni in perdita?
  • Quanto costa unitariamente il mio prodotto?
  • Mi conviene investire in nuovi impianti, oppure continuare ad utilizzare fornitori terzi?
  • Mi è più conveniente richiedere nuovi finanziamenti oppure ricorrere al capitale proprio?

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