Pronto, mi parli? – l’importanza dell’ascolto nella comunicazione strategica

di Matilde Azzini

HR Manager presso Florence Consulting Group

“Non si può non comunicare”. È questo il primo assioma della comunicazione elaborato da Paul Watzlawick; cinque parole a prima vista talmente semplici e chiare da risultare incredibilmente affascinanti.

Non c’è niente di più vero; ogni qualvolta ci poniamo in relazione con un altro essere umano iniziamo
automaticamente a comunicare, anche senza parlare, attraverso il nostro corpo, il nostro sguardo, i nostri
silenzi.

Come gestire il flusso comunicativo per per evitare conseguenze sgradevoli.

Essere consapevoli di tutto ciò, fidatevi, è già un enorme passo avanti nell’ottica della relazione. Immagino che sorga però spontanea una domanda: se non posso fermare il flusso comunicativo, come posso io gestirlo per evitare sgradevoli conseguenze?

La risposta è semplice ma non banale: Strategia.

Qualunque sia l’obiettivo da raggiungere uno dei primi aspetti da curare è proprio l’uso strategico della comunicazione. Sembra impossibile, ma spesso è proprio a causa di scarsa attenzione verso l’aspetto comunicativo che si creano quelle situazioni avverse che ci fanno perdere il focus (spesso allungando i tempi) rispetto a ciò che sta alla base di tutto: l’obiettivo stesso.

Il binomio Obiettivo/Strategia è la chiave di un qualunque processo in gioco e non dobbiamo mai perderlo
di vista. Teoria, direte voi, per quanto interessante, ma di difficile applicazione nel mondo reale, nell’ambito
sfidante e frenetico della vita lavorativa professionale quotidiana. No. Non è e non deve essere solo teoria:
questa è la vera sfida che dobbiamo essere pronti a cogliere.

Come fare, dunque, ad iniziare a fare nostro questo concetto: come in ogni percorso formativo, iniziare
dalle basi. E cosa sta alla base di un processo comunicativo? L’Ascolto. 

La brutta notizia è che saper ascoltare non è cosa banale ma la bella notizia è che l’ascolto è una competenza e, come tale, si può acquisire, allenare, potenziare.

Saper ascoltare permette di saper comunicare; saper ascoltare permette di scegliere il registro
comunicativo adeguato al contesto; saper ascoltare permette di guidare la comunicazione; saper ascoltare
è la base di elaborazione della strategia comunicativa volta al raggiungimento dell’obiettivo; saper ascoltare
aiuta a costruire la relazione.

E, per citare nuovamente Watzlawick, se “in ogni scambio comunicativo c’è sempre un aspetto di
contenuto ed uno di relazione”
, è facile capire quanto quest’ultima possa giocare un ruolo fondamentale
nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

È per tutti questi motivi (e, a dirla tutta ,anche per molti altri) che la comunicazione strategica diventa una
competenza chiave in ogni ambito professionale. E, chiariamoci bene, non sono solo discorsi, non siamo su
un piano ipotetico di un mondo ideale: esistono metodi, strumenti e tecniche volti a costruire la nostra
competenza comunicativa ed imparare ad utilizzarla strategicamente; si tratta soltanto di provare per
credere.

E voi, siete curiosi di provare?

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