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Pronto, mi parli? – l’importanza dell’ascolto nella comunicazione strategica

Non si può non comunicare. È questo il primo assioma della comunicazione elaborato da Paul Watzlawick; cinque parole a prima vista talmente semplici e chiare da risultare incredibilmente affascinanti.

“Non si può non comunicare”. È questo il primo assioma della comunicazione elaborato da Paul Watzlawick; cinque parole a prima vista talmente semplici e chiare da risultare incredibilmente affascinanti.

Non c’è niente di più vero; ogni qualvolta ci poniamo in relazione con un altro essere umano iniziamo automaticamente a comunicare, anche senza parlare, attraverso il nostro corpo, il nostro sguardo, i nostri silenzi.

Ma è così semplice comunicare con gli altri?

Evitare conseguenze sgradevoli

Essere consapevoli di tutto ciò, fidatevi, è già un enorme passo avanti nell’ottica della relazione. Immagino che sorga però spontanea una domanda: se non posso fermare il flusso comunicativo, come posso gestirlo efficacemente per evitare sgradevoli conseguenze?

La risposta è semplice ma non banale: Strategia.

Qualunque sia l’obiettivo da raggiungere uno dei primi aspetti da curare è proprio l’uso strategico della comunicazione.

Come applicare la strategia

Sembra impossibile, ma spesso è proprio a causa di scarsa attenzione verso l’aspetto comunicativo che si creano quelle situazioni avverse che ci fanno perdere il focus (spesso allungando i tempi) rispetto a ciò che sta alla base di tutto: l’obiettivo stesso.

Il binomio Obiettivo/Strategia è la chiave di un qualunque processo in gioco e non dobbiamo mai perderlo di vista.

Teoria, direte voi, per quanto interessante, ma di difficile applicazione nel mondo reale, nell’ambito sfidante e frenetico della vita lavorativa professionale quotidiana. No. Non è e non deve essere solo teoria: questa è la vera sfida che dobbiamo essere pronti a cogliere.

L’ascolto come competenza

Come fare, dunque, ad iniziare a fare nostro questo concetto: come in ogni percorso formativo, iniziare dalle basi. E cosa sta alla base di un processo comunicativo? L’Ascolto.

La brutta notizia è che saper ascoltare non è cosa banale ma la bella notizia è che l’ascolto è una competenza e, come tale, si può acquisire, allenare, potenziare.

E, per citare nuovamente Watzlawick, se “in ogni scambio comunicativo c’è sempre un aspetto di contenuto ed uno di relazione”, è facile capire quanto quest’ultima possa giocare un ruolo fondamentale  nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Cosa significa saper ascoltare

Saper ascoltare è la base di elaborazione della strategia comunicativa volta al raggiungimento dell’obiettivo.

Per questo, saper ascoltare permette di:

  • saper comunicare;
  • scegliere il registro comunicativo adeguato al contesto;
  • guidare la comunicazione;
  • saper ascoltare aiuta a costruire la relazione.

È per tutti questi motivi (e, a dirla tutta, anche per molti altri) che la comunicazione strategica diventa una competenza chiave in ogni ambito professionale.

Si impara ad ascoltare?

Chiariamoci bene, non sono solo discorsi. Non siamo su un piano ipotetico di un mondo ideale.

Esistono metodi, strumenti e tecniche volti a costruire la nostra competenza comunicativa ed imparare ad utilizzarla strategicamente; si tratta soltanto di provare per credere.

E voi, a questo punto, siete curiosi di provare?

Autore

Matilde Azzini – HR Manager presso Florence Consulting Group